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Cosa sarebbe la Puglia senza i suoi tipici muretti a secco?

I muri a secco sono presenti in tutto il mondo e rappresentano il primo esempio di manufatto da parte dell’uomo.

Con i muretti a secco sono stati costruiti i primi ripari, poi templi, chiese, costruzioni di ogni tipo. Già gli antichi greci, e poi i romani, hanno usato chilometri e chilometri di muretti a secco per delimitare confini, costruire edifici o per modificare il territorio da coltivare.

In tutta Italia è possibile trovare questa tipologia di manufatti, dal nord fino all’estremo sud.

Tipologie di muretto a secco

Si possono distinguere due tipologie di costruzione di muretto a secco:

  • un muro costruito con pietre grezze del posto selezionate di varia forma e dimensione
  • un muro costruito con pietre semilavorate o lavorate di dimensioni notevoli anche di provenienza diversa dal luogo di costruzione.

Per poter iniziare a costruire un muretto a secco si inizia scavando prima la terra per tutta la lunghezza che sarà necessaria e della larghezza del futuro muretto.

Le pietre più grandi vengono posizionate sotto, come fossero le fondamenta, e le più piccole verso l’alto. Tutte le pietre vengono poggiate l’una sull’altra senza alcun utilizzo di un legante, come cemento o calce. Si escludono comunque i “sassi” che verranno utilizzati solo per riempire gli spazi tra le varie pietre.

Nel caso di un muro le cui pietre sono semilavorate c’è la necessità di squadrare le stesse pietre affinchè combacino perfettamente l’una sull’altra. Per fare ciò si usa una mazzetta e uno scalpello. Ma soprattutto qui la vera differenza la fa il mastro che lavora le varie pietre.

I muretti a secco in Puglia

In particolare in Puglia l’utilizzo dei muretti a secco ha dato vita alle tipiche e famosissime costruzioni dei trulli.

Qui i muretti non solo rappresentano e demarcano i confini tra i vari terreni ma servono anche come filtro tra due livelli di terreno in caso di forte pioggia. Infatti, in questi casi, l’acqua filtra attraverso gli spazi tra le varie pietre e defluisce in maniera meno irruenta nel terreno di livello più basso.

I muretti a secco sono così importanti e di valore in questa regione che nel 2013 la stessa regione ha approvato una delibera con le indicazioni tecniche per gli interventi di ripristino dei muretti a secco nelle aree naturali protette e nei siti Natura 2000, erogando anche dei contributi nel quinquennio dal 2007 al 2013.

Per delimitare il nostro Trullo EVO abbiamo deciso di utilizzare lo stesso antico metodo dei muretti a secco. Ogni pietra che vedrai è stata posizionata a mano. Dietro ogni pietra c’è impegno, organizzazione e storia. 

(da chiudere meglio)

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